La Geografia di Pierpaolo
CINA
GUILIN
Nei
primi anni Ottanta, dopo la morte di Mao Zedong, iniziò un timido
turismo verso la Cina, paese allora assolutamente chiuso e, sino
all'ora, impossibile da visitare. Nel 1985 mi iscrissi con Anna,
immediatamente al secondo viaggio assoluto in partenza dall'Italia,
molto completo e abbastanza lungo. Visitammo naturalmente Pechino, poi
Canton, HongKong, Chenghdu, Kunnming, Xian, spostandoci sia in treno che in
aereo. La capacità recettiva era molto modesta e limitata, i cinesi si
dimostrarono sempre curiosi di avvicinarci, e osservarci, talvolta
curiosi al punto di formare capannelli intorno a noi, non avendo mai
visto un occidentale, mentre le automobili erano rarissime e le strade
intasate da migliaia di biciclette. La gente, specie a Pechino, vestiva
ancora in modo molto tradizionale, spesso con la giacca verde tipica di
Mao. Una delle visite più suggestive rimane quella di Guilin nello Guangxi, considerato il paesaggio cinese per eccellenza, tanto da essere spesso rappresentato in disegni e pitture tradizionali. A
conferma della precarietà di molte situazioni vissute (tra cui una
notte su semplici sedili all'aereoporto di Pechino, perchè non c'era un
posto ove dormire dopo l'annullamento di un volo, con grande sconforto
della nostra guida, in evidente imbarazzo), ricordo che durante la
nostra escursione sul fiume Li, proprio a Guilin, il battello ebbe un
guasto proprio in mezzo al fiume, e passai alcune ore fermo a
fotografare il vario paesaggio di pescatori (spesso accompagnati dai
fidi Cormorani), venditori di frutta, o semplici pescatori, su
imbarcazioni molto rudimentali. Si trattava di una Cina ancora molto
tradizionale, dai vasti spazi rurali, se vogliamo autentica e poco contaminata, dove ancora la
vita si svolgeva secondo ritmi che ci parvero lontanissimi dai nostri.
Niente a che vedere con la Cina supermodernista di oggi, ma proprio per
questo il viaggio in Cina ci sembrò allora straordinario, una
testimonianza che oggi sembra impossibile poter rivivere.
Il
fascino di Guilin, il suo fiabesco paesaggio,composta da pinnacoli
carsici, coperti da una fitta vegetazione subtropicale,spesso avvolti
dalle
nebbie mattutine, il blu intenso del fiume Li, i pescatori con i
cormorani, e, non ultimo, gli spaghetti di riso locali, famosi in tutta
la Cina, ci tornano spesso in mente, come una fiaba orientale, segno
inequivocabile del
trascorerre del tempo.